Da anni l’avvocato e pittore Giuseppe Siniscalchi dipinge e realizza tele intrise di messaggi intensi e di alti ideali di pace, armonia e profondità fondamentali nella nostra tormentata epoca. Influenzato da Van Gogh, dagli artisti giapponesi e dalla contemplazione della natura e dei paesaggi, mischia tutti questi elementi nelle sue opere creando una sensazione molto particolare negli spettatori dei suoi dipinti. Qui ho provato a scegliere i suoi dieci quadri più rappresentativi, anche se scegliere è sempre complesso e riassumere un grande artista come lui può rivelarsi un compito non facile. Qui troverete le mie recensioni, da poeta, giornalista e appassionato di arte, dalla pittura, alla musica, al cinema e una mia breve scheda biografica.
TEMATICHE: LA LUNA, LA NOTTE E LA NATURA:
Un senso di pace, tranquillità, intensità emerge dale opera di Siniscalchi e la Luna e la notte sono spesso molto presenti e immerse nella natura. Sul mare la luna splende e enigmatica e avvolgente rischiara le acque con suggestioni e messaggi che ci ricordano tanti elementi e riferimenti culturali e emotivi. Dalle le poesie di Novalis, grande lirico tedesco che dedicò alla notte i suoi componimenti migliori, le musiche di Chopin con quel senso di calma e di malinconica contemplazione delle emozioni, fino alla canzone dei Doors “Moonlight Drive o al classico anni ’80 “Moonlight Shadow” di Mike Olfield. La luna è onnipresente in tante tele di questo pittore e sovrasta anche i campi e le terre, brilla sulle case e in mezzo al cielo e col suo bianco lucente non prevale ma rischiara anche la tela. La luna dai tempi antichi ha ispirato poeti, pittori, specialmente Van Gogh e i naturalisti inglesi, compositori, come Beethoeven e Debussy. E anche Siniscalchi trasferisce questa attrazione per l’astro notturno e per la notte in maniera efficace, semplice e intensamente armoniose e ispiratrice per tutti noi.
Fra i suoi quadri più belli e lunari inserisco:
UN UOMO SOLO DAVANTI ALLA NATURA
Accanto a tramonti, soli, lune e tramonti in alcuni dipinti compare una sorta di simbolo onnipresente. Seduto e minuscolo, messaggio di umiltà o di solitudine, di serena contemplazione o di isolamento dell’uomo moderno davanti alla natura o senza nessuno a parte sé stesso. Come il solitario poeta Leopardi davanti alla Luna e il Pastore errante per l’Asia che rimirava il cielo stellato. Come l’artista nell’indifferenza e il sentimentale nella civiltà dei consumi e dell’immagine che viviamo oggi. Come il moderato fra i fanatici e la pace in mezzo alla guerra. Nelle tele di Siniscalchi l’uomo è poco rappresentato ma a volte compare e è sempre da solo e mai nei ritratti ma sempre rimpicciolito e come sfondo, dando centralità alla natura e al paesaggio. Egli ci riporta al senso primordiale dello spazio e della Luna, del sole e del tramonto staccandosi da quella brama di personaggi, ritratti e figure umane che tanto caratterizzava pittori come Schiele, Modigliani, Hayez o Andy Wharol che passarono la loro vita a immortalare esseri umani. Le tele di Siniscalchi esprimono un messaggio di fratellanza e al tempo stesso di grande spiritualità e sono adatte a tutti i tipi di pubblico anche se non mancano i riferimenti ideologici, religiosi o politici. fondamentale il tema della pace e i riferimenti al Giappone e alla filosofia dell’Estremo Oriente, essi sono espressi con intensità e sensibilità nel rispetto delle diverse culture. Questa è la sua forza, rappresentare la natura e il mondo in maniera espressiva e garbata e personaggi che non sono mai protagonisti ma osservatori, come ogni vero artista, della realtà e dei suoi sogni, Questo artista non si mette in evidenza ma crea le sue opere con discrezione, umiltà e delicatezza valori che si stanno perdendo e che l’arte fronteversista di Siniscalchi considera come suoi elementi principali.
I più bei dipinti con l’uomo sullo sfondo: